Task force lavoro Puglia, salvare Natuzzi: sarebbe “bomba sociale”
Sindaci territorio: “Serve azione coordinata e tempestiva tra regione e governo nazionale”
“Il territorio dell’Alta Murgia Puglia non è in condizioni di sostenere e ammortizzare questa bomba sociale. Dobbiamo salvare la Natuzzi”. È questo uno dei passaggi chiave dell’intervento di ieri, durante la seduta delle commissioni congiunte della Regione Puglia, Bilancio, Industria e Commercio, del presidente del Sepac (il Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi), Leo Caroli, in riferimento alla vertenza del gruppo Natuzzi.
All’audizione era presente anche l’assessore allo sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, i sindacati di categoria e i sindaci di Altamura e Santeramo, che hanno chiesto ” un’azione coordinata e tempestiva fra istituzioni regionali e governo nazionale”.
Caroli ha evidenziato come Natuzzi “soffre di una sovracapacità produttiva. Le commesse non bastano a impegnare tutti i lavoratori che in tal senso rischiano di diventare esuberi”. Lo stesso presidente della task force sul lavoro ha “esortato i sindacati presenti e i sindaci ad affrontare il tema con l’approccio e la consapevolezza che devono intervenire fattori nuovi”, come la decontribuzione, l’esodo incentivato e la esternalizzazione.
L’assessore Di Sciascio ha invece sottolineato l’apertura nelle prossime settimane di un’interlocuzione con il ministero del Lavoro per approfondire il tema della decontribuzione previsto nell’accordo di novembre, in particolare rispetto alle ipotesi di ‘reshoring produttivo’. “Come Regione, insieme alla task force ministeriale, accompagneremo – ha evidenziato Di Sciascio – questo tentativo con senso di responsabilità come abbiamo sempre fatto. L’approfondimento sulle misure di decontribuzione legate al possibile rientro di produzioni rappresenta un passaggio importante”.

