Barletta, al via la partnership tra Base Protection e Vincenzo Schettini per raccontare la fisica delle scarpe da lavoro
Il professore de “La Fisica che Ci Piace” spiega sui social le tecnologie brevettate dell’azienda pugliese
Collaborazione tra Base Protection e Vincenzo Schettini: online una serie di contenuti che uniscono divulgazione scientifica e sicurezza sul lavoro. Primo focus sulla tecnologia Hyproflex.
È partita il 19 febbraio, a Barletta, la collaborazione tra Base Protection e Vincenzo Schettini, docente di fisica noto per il canale social La Fisica che Ci Piace. L’iniziativa punta a raccontare, attraverso i principi della fisica, le tecnologie alla base delle scarpe antinfortunistiche prodotte dall’azienda pugliese.
Nei contenuti digitali, di taglio informativo e divulgativo, Schettini spiega il legame tra concetti come urto anelastico, azione e reazione, scomposizione vettoriale e progettazione delle calzature di sicurezza. L’obiettivo è mostrare come ricerca, materiali e soluzioni ingegneristiche incidano su comfort e protezione.
“L’originale iniziativa avviata da Base Protection con Vincenzo Schettini è frutto del nostro costante impegno nel voler promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro”, ha dichiarato Daniela Stolfi, General Manager dell’azienda. “È nata una collaborazione fuori dai canoni di comunicazione riconosciuti per questo settore, in linea con la nostra identità”.
Nel reparto Ricerca e Sviluppo di Barletta operano 18 professionisti tra ingegneri, designer, ricercatori, chimici ed esperti di materiali, metà dei quali donne. In 18 anni l’azienda ha sviluppato 22 tecnologie e registrato 10 brevetti. Nel 2025 ha venduto un milione e mezzo di paia di scarpe, con oltre 200 modelli a catalogo.
Il primo Reel, già online, è dedicato alla tecnologia “Hyproflex”, sistema brevettato per la protezione del metatarso integrato nella scarpa. La soluzione, spiega il professore, consente di dissipare un’energia fino a 100 joule, equivalente alla caduta di un peso di 20 chili da 50 centimetri, proteggendo da urti e cadute di oggetti pesanti senza compromettere leggerezza e flessibilità.
Un successivo contenuto sarà dedicato alla tecnologia “HiFlap”, applicata alla linea Run@Work, che trasferisce nel lavoro alcune caratteristiche delle scarpe da running. Focus su suola, stabilità della camminata, prevenzione delle distorsioni e design del battistrada, studiato per migliorare la presa sui pioli delle scale. 
Previsto anche un viaggio con studenti di scuole superiori della provincia di Barletta-Andria-Trani all’interno dei reparti aziendali, dall’Innovation & Style Center alla prototipazione, fino alla produzione con stampanti 3D e alla spedizione in oltre 130 Paesi.
Il progetto è firmato dall’agenzia L’Arancia e gestito da Talks Media, brand parte di EXTE e agenzia di riferimento del format social.
Fondata nel 2007, Base Protection conta circa 300 dipendenti tra la sede di Barletta, lo stabilimento di Durazzo e l’hub di San Sebastian. Dal 2020 fa parte del gruppo irlandese Portwest. In dieci anni il fatturato è passato da 22 a 65 milioni di euro. L’azienda è tra i primi dieci brand europei nel settore delle calzature antinfortunistiche.
“La fisica non è qualcosa di astratto: è ovunque, anche dentro una scarpa da lavoro”, ha affermato Schettini. “In questo progetto ho raccontato come i principi scientifici diventino soluzioni concrete che migliorano sicurezza e comfort”.

