Potenza, più risorse per la riabilitazione estensiva: sbloccati i fondi regionali
Più soldi alle strutture convenzionate, aumentano le tariffe e crescono anche i salari
La sanità lucana cambia passo sul fronte della riabilitazione estensiva. Dopo anni di immobilismo, la Giunta regionale ha deciso un incremento significativo delle risorse destinate alle prestazioni sanitarie erogate dai centri privati convenzionati: oltre 4 milioni di euro in più per il 2025 e ulteriori 1,5 milioni per il 2026. Una manovra che cancella il taglio del 2% imposto dal 2012 e che porta, per la prima volta dopo sedici anni, ad aggiornare le tariffe delle prestazioni, con benefici concreti anche sugli stipendi dei lavoratori del settore.
Le nuove risorse arrivano all’interno della programmazione sanitaria delineata la scorsa estate con le delibere sugli articoli 25 e 26 della legge 833, che regolano rispettivamente la specialistica ambulatoriale e la riabilitazione estensiva. La Regione ha dato alle aziende sanitarie strumenti e criteri per contrattualizzare le prestazioni, rispettando i tetti di spesa fissati a livello nazionale e considerando anche il reale fabbisogno territoriale.
Per le prestazioni ambulatoriali dell’articolo 25, sono stati assegnati quasi due milioni di euro aggiuntivi per contrastare le liste d’attesa. Per quanto riguarda l’articolo 26, il potenziamento del budget consentirà alle Asl di rispondere meglio alle necessità delle comunità locali. Spetterà proprio alle aziende sanitarie monitorare l’effettiva erogazione dei servizi e garantire un equilibrio tra le diverse branche specialistiche.
La Regione, nel frattempo, conferma l’impegno per il 2026 con un investimento complessivo sul Sistema Sanitario di oltre 1.200 milioni. In un contesto del genere, sottolineano da via Verrastro, “non giova a nessuno alimentare polemiche strumentali”, auspicando che prevalga il senso istituzionale e la collaborazione tra tutti gli attori in campo, nell’interesse dei cittadini lucani.

