Partono i tavoli su Stellantis al ministero delle Imprese e del Made in Italy

Con il tavolo di oggi su Melfi, alla presenza del presidente della Basilicata Bardi, inizia un percorso di analisi dei singoli stabilimenti Stellantis alla presenza di sindacati, Regioni, azienda e Anfia. Domani sarà il turno di Mirafiori e giovedì di Atessa, sui veicoli commerciali. Una seconda fase anche per comprendere quali siano le strategie che Stellantis vorrà mettere in campo. Alla fine di questo ‘secondo tempo’ vorremo giungere a un documento conclusivo vincolante sia per l’azienda sia per il governo e per le Regioni, e che sia condiviso dalle parti sociali e dall’Anfia.

Così, secondo quanto si apprende, il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in apertura del tavolo sullo stabilimento Stellantis di Melfi.

Il primo incontro ministeriale si concentra sullo stabilimento di Melfi, con la partecipazione indiretta di Stellantis dovuta alla politica aziendale in periodo elettorale. La discussione politica con la Regione Basilicata si terrà post elezioni, previste per il 22 aprile.

Un punto chiave per l’industria lucana è la situazione delle aziende dell’indotto, in particolare nel settore logistico, dove sono a rischio 600 posti di lavoro. I sindacati sollecitano Stellantis a prendersi responsabilità per questi lavoratori, attraverso l’introduzione di una clausola sociale.

L’agenda degli incontri ministeriali proseguirà nei giorni seguenti, con focus su altri stabilimenti Stellantis in Italia, inclusi Mirafiori, Atessa, Cassino, Pomigliano, Modena e Termoli. L’obiettivo dichiarato è quello di incrementare la produzione nazionale a almeno un milione di veicoli.

Parallelamente, si esplorano possibilità di attrarre in Italia un ulteriore produttore automobilistico, con un occhio di riguardo verso il mercato asiatico e quello nordamericano, includendo potenziali interessati come aziende cinesi e Tesla.

Il piano di incentivi del governo, che comprende anche veicoli a motore termico a basse emissioni, mira a stimolare la rottamazione di auto altamente inquinanti e supportare famiglie a basso reddito, con un sistema di agevolazioni progressive.