Fim Cisl sollecita un piano d’azione per lo stabilimento Stellantis di Melfi

La richiesta di un patto tra le parti per garantire il futuro dell’automotive lucano e la permanenza della Jeep Renegade

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Melfi è al centro delle preoccupazioni espresse da Gerardo Evangelista, segretario generale della Fim Cisl Basilicata. Nonostante la programmazione produttiva annunciata, con l’introduzione di cinque nuovi modelli di auto, l’incertezza aleggia sul sito lucano e sull’intero indotto, specie in relazione alle future commesse e alla continuità delle collaborazioni.

Evangelista evidenzia la criticità legata alle voci di un possibile congelamento del modello Opel, sostenendo con forza che la produzione della Jeep Renegade deve essere mantenuta a Melfi, elemento chiave per il volume produttivo e l’occupazione nella regione.

L’appello del sindacalista giunge in un momento di transizione per il settore automobilistico, con l’attenzione del governo e delle istituzioni locali rivolta alla sostenibilità e alla riconversione industriale. Il ministro Urso, durante un incontro in Confindustria Basilicata, ha assicurato l’impegno per accompagnare questa fase delicata, promettendo la creazione di tavoli specifici per analizzare e sostenere ogni singolo stabilimento, inclusa la realtà di Melfi.

La Fim Cisl chiede che si concretizzi al più presto questo approccio, attraverso l’istituzione di un tavolo dedicato che consenta di affrontare in modo sistematico le sfide poste dalla rivoluzione industriale in atto. La preoccupazione maggiore riguarda le possibili ripercussioni in termini di occupazione e la sopravvivenza delle aziende dell’indotto più esposte al rischio di chiusura.

Evangelista insiste sulla necessità di recuperare il tempo perso e di elaborare un piano d’azione che coinvolga tutti gli attori interessati: istituzioni, sindacati, Confindustria e imprese. Solo attraverso un patto condiviso sarà possibile garantire la trasformazione del settore automotive lucano in chiave sostenibile, preservando al contempo lavoro e competenze nel territorio.