Lavoro in Basilicata: aumentano le assunzioni, ma si tratta per lo più di lavoro precario

In Basilicata “a dicembre sono state programmate 2.110 nuove assunzioni: un dato che segna un + 260 rispetto all’analogo mese del 2022 e che sembra confortante anche alla luce della proiezione a febbraio 2024, che fa registrare un +470 rispetto all’analogo trimestre dell’anno scorso”.

E’ quanto rivela il nuovo bollettino mensile di Excelsior Informa, redatto da Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del Lavoro) e dalle Camere di commercio su indicazione delle stesse aziende.
Secondo la Camera di Commercio della Basilicata – “nel 23% dei casi, le entrate previste a dicembre saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 77% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);.
Proprio alla luce di quest’ultimo dato secondo la Uil

l”anno che sta per terminare è sempre più all’insegna del lavoro precario e povero . Secondo i dati dell’Osservatorio sul precariato, diffusi dall’Inps, “nei primi nove mesi del 2023 su 47.247 rapporti di lavoro instaurati nella nostra regione, solo 6311 sono a tempo indeterminato, 26211 a tempo determinato, 5548 sono stagionali, 4227 in apprendistato e 3726 con contratto intermittente. Spiega il segretario Tortorelli: diminuiscono sensibilmente le assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato e la temporaneità lavorativa sale, raggiungendo quasi l’80% dei rapporti di lavoro attivati per cui occorrerebbe una riforma dove la regola per le assunzioni è quella del tempo indeterminato, lasciando alla contrattazione eventuali flessibilità”.
Secondo il rappresentante sindacale, “contestualmente, bisogna far pagare molto più di ora le assunzioni con contratti temporanei, utilizzando l’extra gettito per costruire una pensione di garanzia per i giovani con carriere discontinue.