Maltempo, per Coldiretti Puglia la pioggia salva i raccolti, ma si teme la grandine
Il maltempo e la pioggia di questi giorni, dopo settimane di temperature primaverili, stanno migliorando la condizione dei cereali in campo e dei terreni. E’ quanto sottolineato da Coldiretti Puglia che parla di una svolta importante “per le produzioni agricole primaverili ed estive di fronte ad una situazione che è peggiore di quella dello scorso anno, quando si è registrato una perdita di produzione fino ad oltre il 50% per la siccità”.
A preoccupare l’associazione di categoria è però l’abbassamento delle temperature in una situazione in cui il caldo anomalo ha provocato le fioriture anticipate di mandorli, peschi e ciliegi che sono ora particolarmente sensibili al freddo con il rischio concreto della perdita dei raccolti.
“Conseguenze di un cambiamento climatico che – precisa la Coldiretti Puglia – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo”. A causa della siccità nel 2022 in Puglia è andato perso un terzo delle produzioni, denuncia ancora Coldiretti Puglia, da oltre il 50% delle olive al 35% della frutta e della verdura, del grano, delle foraggere per l’alimentazione del bestiame, del miele, con gravi danni anche sugli allevamenti di cozze e ostriche. Gli agricoltori pugliesi hanno dovuto dire addio quest’anno ad una bottiglia di passata di pomodoro su 5 con l’esplosione dei costi di produzione che hanno tagliato le semine, la siccità e le temperature roventi che hanno ridotto drasticamente il raccolto del pomodoro da salsa destinato a polpe, passate, sughi e concentrati. Dinanzi quindi a questa sitiazione, è necessario realizzare un piano invasi per contrastare la siccità ed aumentare la raccolta di acqua piovana oggi ferma ad appena l’11%, sostiene Coldiretti nel precisare che insieme ad Anbi e soggetti pubblici e privati sono pronti una serie di interventi immediatamente cantierabili che garantiscono acqua per gli usi civili, per la produzione agricola e per generare energia pulita.

