A.Mittal: Fiom, contro lo stallo valutiamo protesta al Mise

 

“A trentadue giorni dall’insediamento del Governo Draghi sul fronte delle grandi vertenze industriali evidente uno stallo molto preoccupante ed allo stesso tempo un’inaccettabile corto circuito nelle relazioni sindacali”. Lo dichiara in una nota il segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia, Gianni Venturi che annuncia di star valutando con Fim e Uilm “la possibilità di un presidio nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico nei prossimi giorni, compatibilmente con le limitazioni derivanti dalla pandemia”. “Chiediamo di essere urgentemente convocati – dice Venturi – ed avviare un tavolo permanente di settore per trovare soluzioni praticabili e ragionevoli, anche sulle altre grandi vertenze aperte, da Piombino alla vendita di Acciai Speciali Terni”. “Fioriscono dichiarazioni, tavoli interministeriali, audizioni, progetti che hanno tutti il difetto di immaginarsi all’anno zero. Almeno su ArcelorMittal-ex Ilva – continua il dirigente sindacale – occorrerebbe avere qualche punto fermo: completare gli assetti societari, così come previsto dall’accordo del 10 dicembre 2020 ed avviare il confronto su un piano industriale credibile”.