Centro Studi UIL promuove valorizzazione beni comuni lucani

Beni Comuni Censis Uil PotenzaRimettere in moto un meccanismo di sviluppo regionale attraverso la valorizzazione e gestione partecipata di acqua, petrolio e bosco. E’ quanto sostenuto dal rapporto “Il valore dei beni comuni lucani”, realizzato dal Centro studi sociali e del lavoro della Uil di Basilicata e dalla fondazione Censis, presente presso la Camera di Commercio di Potenza con il suo fondatore e presidente Giuseppe De Rita.

Dopo una prima tappa a Matera, l’esponente dell’istituto di ricerca socio economico, dal 1967 capace di fotografare l’andamento del Paese, ha avanzato la propria idea di progetto territoriale, in Basilicata da costruire su tre asset strategici, quali appunto la risorsa idrica, energetica del sottosuolo ed ambientale.

Se l’economia lucana è intesa come conformazione algebrica davvero oscillante – ha dichiarato in apertura di convegno il segretario generale della UIL di Basilicata Carmine Vaccaro – secondo De Rita, il futuro passa da un pieno atto di responsabilità che nel mezzogiorno ha per anni lasciato spazio ad una mediazione continua e ad opera di chi usa il bene comune come privato.

Come cambiarla? Attraverso una democrazia partecipata, collaborativa tra pubblico e privato, e di ampia visione generazionale. Da una parte con quella fetta di popolazione di cinquantenni che – come sottolinea la UIL – nel 2050 sarà over 60 e rappresenterà il 65% del totale e poi prenotare un biglietto di ritorno per i circa 24mila giovani andati via negli ultimi 10 anni.

Tutte coordinate che potrebbero designare la strada maestra verso una Basilicata più consapevole, sulle quali il presidente della Camera di Commercio Michele Somma si è espresso in maniera assolutamente favorevole.