Sasso di Castalda (PZ), catturati i primi cavalli vaganti dopo mesi di iter istituzionale
Intervento del Comune guidato dal sindaco Rocchino Nardo per mettere in sicurezza il territorio
Avviato a novembre 2025 l’iter per risolvere l’emergenza dei cavalli inselvatichiti. Dopo un confronto tra Ente Parco e Regione Basilicata sulle competenze, catturati i primi esemplari. Il Comune annuncia monitoraggi costanti.
Sono stati catturati a Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, i primi esemplari di cavalli inselvatichiti che da tempo sostavano nei pressi del centro abitato e delle principali vie di comunicazione, creando disagi e preoccupazione tra i residenti.
L’intervento arriva al termine di un iter istituzionale avviato nel novembre 2025, quando il Comune ha inviato una nota urgente agli enti competenti per segnalare l’aggravarsi della situazione. A febbraio 2026 l’Ente Parco, richiamando la legge nazionale 157/92, ha indicato nelle Regioni l’organo competente in materia di fauna selvatica.
Pochi giorni dopo, la Direzione generale per le Politiche agricole della Regione Basilicata ha fornito un’interpretazione diversa, sostenendo che gli animali rientrino nel patrimonio zootecnico e richiamando le responsabilità del sindaco quale autorità sanitaria locale.
Dopo il confronto tra enti, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocchino Nardo ha proceduto con le operazioni di cattura dei primi capi. L’obiettivo dichiarato è la tutela della sicurezza stradale, la salvaguardia delle proprietà private e il rispetto delle normative vigenti, con attenzione al benessere animale.
Il Comune fa sapere che l’attività di monitoraggio proseguirà per garantire in modo stabile la sicurezza e la legalità sul territorio.

