FdI chiede controlli sui bazar nel centro storico di Matera
Fratelli d’Italia denuncia il proliferare di attività di souvenir di bassa qualità
Il gruppo consiliare di FdI chiede maggiori verifiche sulle attività di bazar nel centro storico di Matera, sottolineando il degrado estetico e la mancanza di legalità nel settore.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (FdI) a Matera ha lanciato un appello per intensificare i controlli sulle attività di bazar e souvenir nel centro storico della città. “Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un proliferare incontrollato di attività di chincaglierie per turisti, soprattutto lungo via Don Minzoni, via A. Persio e Piazza Vittorio Veneto,” si legge nel comunicato. FdI sottolinea come tali attività, spesso gestite da non-italiani e, in particolare, dalla comunità bengalese, stiano alterando l’equilibrio economico e l’estetica del centro storico.
Secondo il partito, questi bazar, che vendono merce di bassa qualità, riescono a sostenere affitti elevati, cosa che solleva interrogativi sulla loro reale sostenibilità economica. “È necessario comprendere quale sia l’economia che si nasconde dietro queste attività,” afferma il capogruppo Augusto Toto, lamentando la trasformazione delle storiche attività locali in bazar senza anima e di dubbio gusto.
FdI ha inoltre puntato il dito contro l’inefficacia dei divieti attualmente in vigore, volti a preservare il decoro urbano. “Nonostante i regolamenti, questi commercianti continuano ad occupare abusivamente gli spazi pubblici e ad allestire le proprie vetrine senza rispetto per le norme vigenti,” prosegue il comunicato. Il gruppo chiede quindi un monitoraggio capillare da parte delle autorità, auspicando che la Polizia Locale intervenga con maggiore determinazione per garantire il rispetto delle regole e tutelare l’immagine della città.

