Sblocco della procedura per il Parco urbano di Serra Rifusa a Matera: Un iter di 15 anni si avvia a conclusione

Dopo un iter di 15 anni, la realizzazione del Parco urbano integrato nel rione Serra Rifusa a Matera è stata finalmente sbloccata. Il sindaco Domenico Bennardi è riuscito a salvare il finanziamento previsto per l’opera, dando avvio alla procedura per la redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica.

Uno dei quartieri periferici più importanti della città dei Sassi avrà un’area completamente riqualificata entro il 31 dicembre 2024. Il progetto prevede la creazione di un campo di calcetto e uno di basket, tre isole fitness e diverse aree di ristoro e parcheggio. L’investimento totale per il progetto è di oltre 2,4 milioni di euro.

Nel marzo scorso, l’Amministrazione comunale aveva avanzato alla Regione Basilicata la richiesta di prorogare il termine di conclusione del progetto, originariamente fissato al 31 dicembre 2023. Tale richiesta si basava sul principio della “forza maggiore”, sottolineando che la mancata conclusione del progetto era dovuta a circostanze “eccezionali e non prevedibili”, come la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice e la scoperta di rifiuti abbandonati nell’area del cantiere. La richiesta è stata poi accolta dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, evitando così la perdita dei fondi.

L’iter per la realizzazione del parco ha una storia lunga e complicata. I fondi, provenienti dai Progetti integrati di sviluppo urbano (Pisu), erano stati inizialmente stanziati nel 2006, con un investimento previsto di 3,6 milioni di euro. Nel 2010 era stata approvata la progettazione esecutiva e nel gennaio 2011 era stato affidato l’appalto a un’Associazione temporanea di imprese. Tuttavia, nel febbraio 2015, il contratto con l’Associazione temporanea di imprese fu risolto per “grave inadempienza”.

L’ufficio di Programmazione e Attuazione delle Politiche di Coesione aveva notificato formalmente il ritardo nell’attuazione del progetto nel luglio 2022, dando avvio a un nuovo ciclo di interlocuzioni per garantire la prosecuzione dei lavori. La conferma della proroga al 31 dicembre 2024 è arrivata nel luglio scorso, garantendo la riqualificazione dell’area e la soluzione di una situazione che durava da oltre un decennio.