Cuccioli abbandonati a Potenza salvati dai volontari del Comune (Foto-Galleria)

Uno dei cuccioli abbandonati

Uno dei cuccioli abbandonati

POTENZA – A seguito dell’ultimo abbandono di una cucciolata in c.da Cerreta l’Ufficio comunale preposto alla lotta al randagismo ha allertato i propri volontari dediti al benessere canino, i quali come al solito sono generosamente scesi in campo in prima persona, a dispetto delle minacce e delle denigrazioni di cui talora sono fatti oggetto.

La meritoria azione di cui sono stati stavolta protagonisti Anna Maria, Caterina e Loredana (in possesso del tesserino comunale rilasciato a seguito di specifico Corso di Formazione), coadiuvate da Annarosa e Gerardo (già associati all’O.I.P.A) e da Fabiana, ha avuto nuovamente pieno successo, per cui il Comune non può che esprimere pubblicamente a tutti loro il proprio encomio e ringraziamento.

Anzitutto è stato assicurato ai cinque cuccioli un idoneo riparo, grazie alla buona volontà di Gerardo (che ha messo a disposizione il proprio fondo privato) e del figlio minore Donato, che ha realizzato a tempo di record un’accogliente cuccia prima dell’arrivo dei temporali pomeridiani.

Dopo aver messo in sicurezza gli animali, al fine di evitare che potessero invadere la sede stradale, i volontari hanno provveduto a proprie spese al loro sostentamento e sverminazione, continuando a garantire assistenza e cure, con la pulizia dei siti interessati.

Infine, in soli tre giorni, dal 16 luglio (giorno delle prime segnalazioni) al 18 luglio, il problema è stato completamente risolto con l’adozione di tutti e cinque i cuccioli!

“È questo il volontariato di cui abbiamo bisogno – ha detto in proposito l’Assessore alle Politiche Ambientali Nicola Lovallo – e non quello di chi si assurge a difensore degli interessi degli animali solo attraverso proclami, ma senza mai sporcarsi le mani. Anche in questo episodio occorre infatti stigmatizzare il tentativo di ostacolare l’impegno del Comune, attraverso pressanti interventi di vari interlocutori che a turno (come in un preordinato passa-parola) si sono alternati a minacciare l’avvio di ‘procedimenti giudiziari’, e a segnalare una situazione di “grave pericolo”, di ‘rischio imminente’, di “stato di maltrattamento di animali”, suggerendo come unica soluzione il ricovero dei cuccioli in canile”.

Come è noto, invece, gli Uffici comunali interpretano la Legge nazionale 281/1991 e la Legge regionale n. 6/1993 in senso diverso, ritenendo che l’ingresso dei cani abbandonati o randagi in canile (che nella gran parte dei casi si traduce in un loro ricovero “a vita”) debba rappresentare solo una soluzione estrema e provvisoria, al fine di tutelare il reale benessere degli animali, ed evitare costi gravosi che pesano sulle spalle dell’intera collettività. Tale ultimo aspetto non deve ritenersi secondario in tempi di spending review.

L’Ufficio comunale preposto alla lotta al randagismo fa sapere infatti che ogni cane ricoverato in canile costa all’Amministrazione € 516,00 all’anno, e che al momento l’azione dei volontari (che gestiscono circa 200 cosiddetti “cani di quartiere” reimmessi sul territorio mediante singole ordinanze sindacali), consente al Comune un risparmio superiore a € 100.000,00/anno.

“Approfitto di questa ennesima occasione conclusasi positivamente – ha detto il Sindaco Vito Santarsiero – per un ringraziamento anche ai veterinari e ai tanti esercizi commerciali che contribuiscono a sostenere il lavoro dei volontari, ai quali anche il Regolamento sul Benessere Animale, che a breve sarà portato in Consiglio Comunale, dovrà dare maggiore riconoscimento e tutela. Un ringraziamento per il buon esito della lotta al randagismo – ha continuato Santarsiero – deve essere esteso anche all’ASP, proiettata ormai a oltre settecento sterilizzazioni l’anno (tra cani e gatti), pur con l’auspicio che l’Ambulatorio veterinario di c.da Trinità Sicilia possa al più presto entrare a pieno regime”

A conclusione della vicenda, gli Uffici comunali hanno provveduto a inoltrare segnalazione all’Autorità Giudiziaria e alla Polizia Locale, in quanto l’abbandono di animali è un reato punibile, in base alla Legge 189/2004, con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda sino a € 10.000,00. È ovvio, a tal proposito, l’appello a chiunque fosse in possesso di notizie utili, di aiutare alla individuazione dei responsabili di questo, come di altri odiosi ed esecrabili abbandoni di animali.

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