Grassano (MT), 100 anni dalla tragedia della Banda: il ricordo dell’incidente di contrada Parata
Il 17 settembre 1926 un camioncino con 46 musicisti finì in una scarpata. Quattro persone morirono e circa venti rimasero ferite. Il centenario sarà ricordato con una cerimonia e una mostra
Nella notte del 17 settembre 1926, intorno all’una e trenta, la Banda di Grassano, composta da 46 persone, fu coinvolta in un tragico incidente in contrada Parata, nel territorio di Garaguso, in provincia di Matera. Il gruppo rientrava dopo tre giorni di servizio, il 14, 15 e 16 settembre, a Oliveto Lucano per le celebrazioni di San Cipriano.
Il camioncino sul quale viaggiavano i musicisti, a pochi chilometri dallo scalo di Grassano, uscì dalla strada a causa della scarsa visibilità notturna e finì in una scarpata. L’incidente provocò la morte di quattro persone e circa venti feriti. I più gravi furono trasportati negli ospedali di Potenza.
A cento anni dall’accaduto, la comunità di Grassano, in provincia di Matera, ha organizzato una serie di iniziative per mantenere vivo il ricordo di quella tragedia, rimasta per decenni nella memoria locale.
Il programma, promosso su proposta della Biblioteca “Don Carmine Rotunno”, diretta da don Pino Daraio, è stato curato da un gruppo di lavoro coordinato da Salvatore Incampo, Antonio Linsalata, Giovanni Spadafino e Nicola Bonamassa. All’iniziativa partecipano l’attuale Banda di Grassano “Peppe Caruso”, l’Amministrazione comunale e i comitati feste Sant’Innocenzo, Sant’Antonio e Madonna delle Neve.
La commemorazione principale si terrà il 17 settembre alle 16, nel luogo dell’incidente, in contrada Parata. Saranno deposte una targa e una corona di alloro. La ricostruzione dell’episodio sarà affidata al giornalista Pino Mafaro, mentre la parte musicale sarà curata dal professore e compositore Domenico Spadafino. È previsto anche un momento di preghiera con i parroci don Pino Daraio, don Domenico Fanuele e don Giuseppe Abbate.
Alla cerimonia parteciperanno i sindaci di Grassano, Filippo Luberto, di Garaguso, Antonella Bilotta, di Oliveto Lucano, Nicola Terranova, e di Calciano, Arturo De Filippo, oltre al presidente della Provincia Francesco Mancini.
A Grassano, a Palazzo Materi, sarà quindi inaugurata la mostra “… Il silenzio e l’eco: il viaggio della Banda di Grassano attraverso i documenti”, che resterà aperta fino al 22 settembre, durante i festeggiamenti del Santo Patrono.
Sempre a Palazzo Materi sarà esposta una scultura in bronzo donata da Angelo Bonamassa, residente in Svizzera. Attraverso un QR code sarà inoltre possibile ascoltare un podcast sull’incidente realizzato da Nicola Bonamassa.

