Giornata della Luna, il Cluster Lucano dell’Aerospazio ricorda Rocco Petrone: il lucano che guidò il lancio dell’Apollo 11
Il Cluster Lucano dell’Aerospazio (CLAS), in occasione della Giornata Internazionale della Luna, nella persona del suo presidente Antonio Colangelo, ricorda che:
«La Giornata Internazionale della Luna ci offre l’opportunità di celebrare una delle più grandi conquiste dell’umanità e di rendere il giusto omaggio a Rocco Petrone, che di quell’impresa è stato uno dei protagonisti. Nel centenario della sua nascita ricordiamo un uomo che, con competenza, rigore e straordinario senso di responsabilità, ha contribuito in maniera decisiva al successo della missione Apollo 11, portando con sé anche le proprie radici lucane. La sua storia continua a rappresentare un motivo di orgoglio per la Basilicata e testimonia quanto il nostro territorio sia legato alla grande storia dell’esplorazione spaziale. Un’eredità che oggi continua a vivere nell’impegno della nostra regione a favore della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo del settore aerospaziale».
Un messaggio che si inserisce nel vivo di questa data simbolo. Il 20 luglio si celebra, infatti, in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Luna, istituita per ricordare lo storico sbarco dell’uomo sul nostro satellite nel 1969. Una ricorrenza che richiama alla memoria non solo Neil Armstrong, ma anche le donne e gli uomini che, con il loro lavoro, resero possibile una delle più grandi imprese della storia dell’umanità.
Tra questi figura Rocco Petrone, figlio di emigrati lucani originari di Sasso di Castalda e direttore delle operazioni di lancio della missione Apollo 11. Fu lui a pronunciare il decisivo “Go!” che autorizzò il decollo verso la Luna. Nel centenario della sua nascita, la Basilicata rende omaggio a un protagonista spesso poco conosciuto al grande pubblico, ma determinante per il successo della missione che cambiò per sempre la storia dell’esplorazione spaziale.
Ricordare Rocco Petrone nella Giornata Internazionale della Luna significa onorare una personalità che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’esplorazione spaziale e riaffermare il legame della Basilicata con una delle più grandi imprese scientifiche del Novecento, guardando al futuro con la consapevolezza del valore della ricerca e dell’innovazione.

