I sindacati denunciano, nel carcere di Melfi grave carenza nell’organico
In servizio appena 70 agenti. Chiesto l’intervento del sottosegretario
Le segreterie regionali del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria (Sinappe), l’Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria (Osapp) e l’Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione (Uilpa), hanno scritto al sottosegretario del Ministero della Giustizia, Andrea Del Mastro Delle Vedove, alla Direzione Generale del Personale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Provveditore Regionale Puglia e Basilicata per denunciare la grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria Casa Circondariale di Melfi, carcere di Alta Sicurezza nel quale lo scorso 17 febbraio è stato aggredito un agente,.
Nel penitenziario lucano, “la forza operativa del ruolo Agenti-Assistenti è di soli 85 unità, ma attualmente ne sono in servizio 70, su 119 unità, mentre del ruolo Ispettori sono otto su 13 previsti”. Allo stato attuale, “una scopertura significativa – è scritto nella missiva – rispetto alla pianta organica prevista, che incide pesantemente sulla funzionalità dell’istituto e sulle condizioni lavorative del personale di Polizia Penitenziaria. Negli ultimi anni, l’istituto è stato decimato a tal punto che parlare di livelli di sicurezza è impossibile, in una struttura che ospita detenuti appartenenti alla criminalità organizzata di stampo mafioso e per reati di terrorismo nazionale e internazionale. Servono provvedimenti strutturali e tempestivi per restituire dignità, sicurezza e condizioni di lavoro adeguate al personale di Polizia Penitenziaria”, si conclude la lettera.

