Covid, Puglia in zona rossa

Firmata la nuova ordinanza: la Puglia in “zona rossa” per almeno 15 giorni

La Puglia torna in “zona rossa”, per almeno 15 giorni: dalla mezzanotte è scattato il lockdown.
Un salto dalla zona gialla a quella rossa per limitare i contagi Covid vista la curva epidemiologica cher si è alzata sensibilmente nell’ultima settimana.

Nelle ultime ore di liberà, negozi, bar, ristoranti aperti prima di chiudere tutto, probabilmente fino a Pasqua.
Saranno proprio le attività commerciali e ristorative a soffrire: rimangono aperti solo supermercati, edicole, farmacie, tabaccherie, ferramenta, librerie e altre attività che rientrano tra quelle consentite.
Chiusi anche barbieri e parrucchieri. Stop anche a bar e ristoranti che potranno servire solo a domicilio e i primi con asporto consentito sino alle 18.

Una decisione scattata alla luce del peggioramento della situazione epidemiologica: la Regione ha chiesto al Governo di finire in zona rossa nonostante i numeri fossero da arancione.

Ma cosa è consentito fare in zona rossa?
Ricapitoliamo insieme le principali regole.

E’ consentito spostarsi dalla propria abitazione per ragioni di necessità o lavorative.

Nella zona rossa dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile non è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, cosa possibile, invece, dal 3 al 5, ovvero per Pasqua e Pasquetta. In ogni caso è sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si può uscire per fare attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione, con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e nel della distanza di almeno un metro da altre persone.

Restano sospese le attività di piscine e palestre. Consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione sportiva, mentre sono consentiti gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di rilevanza nazionale dal CONI e dal CIP, che si tengano all’aperto o al chiuso, ma senza pubblico.