Covid, 3 positivi tra i migranti fuggiti da Ferrandina. Bardi: “Rispetto regole o chiuderemo”

“E’ la misura che non vorrei vedermi costretto ad adottare” ha detto il presidente della Regione Basilicata, intanto la Prefettura chiarisce: “11 ricondotti al centro, 9 mancano all’appello. Tra questi 3 positivi”
Il governatore Bardi minaccia la chiusura per motivi sanitari dei centri di accoglienza che non rispettano i protocolli anticovid previsti dalla legge. E’ la misura che “non vorrei vedermi costretto” ad adottare ha detto il presidente della Regione Basilicata che interviene sulla vicenda dei migranti in Basilicata e per il quale “la situazione ha raggiunto ormai il livello di guardia”. Bardi si riferisce al caso Ferrandina, che si è trovata ad accogliere un centinaio di tunisini giunti dalla Sicilia, venti dei quali risultati positivi al secondo tampone (al primo erano tutti negativi) e tre tra questi sarebbero tra le persone fuggite nei giorni scorsi.
Chiarimenti giungono dalla Prefettura di Matera: 11 migranti di quelli che si erano allontanati sono stati ricondotti al centro. Ne mancano all’appello altri 9, di cui 3 positivi. E’ in corso una serrata attività di ricerca da parte di Polizia di Stato e Carabinieri. Sono tutti fotosegnalati e inseriti nella banca dati delle Forze dell’ordine.
Rafforzata inoltre la vigilanza alla struttura. “La Basilicata, – aggiunge Bardi – infatti, è stata messa a dura prova in termini di accoglienza, sia dal punto di vista delle strutture sia dal punto di vista della ricettività. L’affollamento dei centri, e il mancato controllo, hanno prodotto la fuga di alcuni richiedenti asilo. Non possiamo né vogliamo buttare a mare mesi di durissimi sacrifici”. Poi l’appello al Governo, in particolare ai ministri lucani e alla Lamorgese soprattutto in qualità di ministro dell’Interno, perché siano adottate subito le misure del caso”.

