Coldiretti Puglia: “Serve piano straordinario vitivinicoltura: oltre 4 mln di ettolitri di giacenze”
Le cantine sono ancora piene e la produzione è in aumento. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia che chiede ai componenti del comitato vitivinicolo, riunito nelle scorse ore, un intervento su “giacenze, equilibrio delle superfici vitate e capacità di assorbimento del mercato”.
Nelle cantine, spiega l’associazione, restano oltre 4 milioni di ettolitri di vino della scorsa vendemmia, mentre per quella in corso la produzione stimata registra un aumento del 10%.
“Uno scenario critico – si legge in una nota – che rischia di aggravarsi ulteriormente”.
La Coldiretti regionale suggerisce di creare il “catasto vitivinicolo, strumento indispensabile per avere una fotografia aggiornata della reale consistenza del patrimonio viticolo regionale”. “Superfici, varietà, produzioni, potenzialità produttive e caratteristiche dei territori – aggiunge – devono essere disponibili attraverso dati aggiornati e certi, indispensabili per qualsiasi politica di programmazione”.
Bisognerebbe poi dare “incentivi adeguati per l’espianto volontario dei vigneti non più economicamente sostenibili per favorire un riequilibrio dell’offerta e accompagnare le aziende nelle scelte necessarie”.
Accanto alle misure emergenziali, l’associazione chiede che venga avviato un piano di promozione e comunicazione del vino “per rilanciare i consumi, rafforzare la cultura del vino e valorizzare il rapporto tra prodotto, territorio, agricoltura e qualità”. “La Puglia non può permettersi di affrontare una nuova vendemmia senza una strategia per le giacenze e per il mercato”, le parole del presidente Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo che conclude: “Dobbiamo governare il futuro della vitivinicoltura pugliese”.

