Natuzzi, trattativa saltata, chiusure dal 3 luglio. Le reazioni dei sindacati

All’indomani della trattativa saltata al Mimit, Natuzzi ha inviato un’informativa sulla chiusura degli stabilimenti in Puglia e Basilicata a partire già dal 3 luglio. Immediate le reazioni dei sindacati

La trattativa al Ministero delle Imprese è saltata. E Natuzzi ha comunicato ufficialmente chiusura definitiva di Iesce 2 a Santeramo dal 3 luglio, sospensione delle attività a Graviscella e Altamura PS e trasferimenti dei 668 lavoratori coinvolti.
Il piano aziendale punta su due soli stabilimenti italiani, spostando in Romania, secondo i sindacati, il 26% della produzione nazionale. La diffidenza dei lavoratori ha radici precise: lo stabilimento di Ginosa era stato chiuso “temporaneamente” ed è fermo da tredici anni.
Per la Fillea Cgil, la convocazione del tavolo al 30 giugno a Confindustria Bari conferma “l’intenzione dell’azienda di procedere comunque sulla strada già indicata, senza attendere un vero accordo.”

Dura anche la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, che risponde agli attacchi arrivati dalla destra politica: “Non accettiamo che si attacchi la nostra organizzazione rispetto a una posizione condivisa unitariamente.” E aggiunge: “Crediamo serva un’azione più forte del ministero nei confronti dell’azienda. Attacchi pretestuosi ai sindacati, sulla pelle dei lavoratori, nulla aggiungono rispetto alla soluzione dei problemi.”

Sette mesi di lotta. La vertenza resta aperta.