Potenza, Coldiretti Basilicata in piazza contro speculazioni su olio e grano: consegnato documento in Prefettura

Oltre 500 agricoltori manifestano nel capoluogo lucano e in altre città italiane per denunciare il crollo dei prezzi e chiedere controlli più severi sulla filiera agroalimentare

A Potenza oltre cinquecento agricoltori della Coldiretti Basilicata hanno riempito piazza Mario Pagano per denunciare quello che definiscono il “traffico” che fa crollare i prezzi di olio extravergine e grano, simboli del Made in Italy. Prezzi sotto la soglia di sopravvivenza: il grano duro al Sud viene pagato 19 centesimi al chilo, mentre pasta e pane arrivano a 2 e 3 euro sugli scaffali.
Secondo Coldiretti, nell’ultimo anno il prezzo dell’olio è crollato del 50%, mentre i costi per gli agricoltori sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro.
Una delegazione ha consegnato in Prefettura un documento con richieste precise: più controlli sull’origine dei prodotti, stop alle frodi, applicazione della legge contro le pratiche sleali e tracciabilità obbligatoria.
La protesta si è svolta in contemporanea con altri tredici capoluoghi italiani, in una mobilitazione nazionale contro speculazioni e inganni che, secondo gli agricoltori, mettono a rischio aziende e consumatori.