Vertenza Natuzzi, assessore Puglia ‘auspicio è piano aziendale sostenibile’

Di Sciascio, ‘Primi segnali di apertura su Cigs e su incentivazione all’esodo’

“Quella di Natuzzi è una vertenza complessa, delicata, che coinvolge centinaia di lavoratori e uno dei marchi storici della manifattura pugliese e nazionale. Proprio per questo, pur nella difficoltà del momento e nelle distanze ancora presenti tra le parti, riteniamo importante registrare alcuni segnali di apertura. L’auspicio è che Natuzzi possa arrivare al tavolo dell’11 giugno con un piano industriale capace di tenere insieme sostenibilità aziendale e tutela del lavoro”. Lo dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Eugenio Di Sciascio, in riferimento ad alcune iniziative su cui si cerca un’intesa dopo il tavolo di confronto del 4 giugno scorso tra azienda e organizzazioni sindacali, presieduta dal Comitato Sepac. “Non è stato ancora possibile raggiungere un’intesa – informano dalla Regione Puglia – a causa della conferma da parte di Natuzzi del trasferimento del 15% delle attività oggi svolte tra Puglia e Basilicata negli stabilimenti del gruppo in Romania, condizione ritenuta pregiudizialmente inaccettabile dalle organizzazioni sindacali”. A quanto si apprende la trattativa resta ancora aperta, anche in vista del vertice convocato al Mimit per l’11 giugno. “Il primo spiraglio attiene all’impegno aziendale di convocare d’urgenza, comunque prima del tavolo Mimit, le rappresentanze sindacali aziendali, per l’esclusiva discussione dei calendari dell’ammortizzatore sociale”. Sul fronte dell’incentivazione all’esodo “è stato varato un primo piano sperimentale di esodo per il quale Natuzzi ha messo a disposizione 6 milioni di euro, destinati a un’indennità massima di 50mila euro a favore dei dipendenti che, su base esclusivamente volontaria, sceglieranno di aderire”. Il terzo spiraglio riguarda “invece l’annuncio, dell’azienda, di un accordo raggiunto con una realtà pugliese del settore gomma-plastica per la cessione dello stabilimento dismesso di Ginosa”