Usura con metodo mafioso a Mesagne: arrestato un 54enne con tassi fino al 190%

L’uomo, già condannato per associazione mafiosa, costringeva le vittime a restituire somme sproporzionate minacciando ritorsioni

La polizia di Mesagne ha arrestato nelle scorse ore un 54enne con l’accusa di concorso in usura aggravata dal metodo mafioso, su ordinanza del gip del tribunale di Lecce su richiesta della Dda. L’uomo, già condannato in passato per associazione mafiosa, è ora in carcere.

Secondo le indagini coordinate dal vicequestore Giuseppe Massaro, il 54enne applicava interessi usurai spropositati: per un prestito di 2.500 euro richiedeva oltre 20.000 euro, mentre per un prestito di 3.000 euro la vittima era costretta a restituirne 24.000. La riscossione prevedeva versamenti mensili in contanti, talvolta maggiorati in caso di ritardo, depositati direttamente nella cassetta delle lettere dell’arrestato.

Le vittime erano inoltre costrette a consegnare cambiali firmate in bianco, successivamente sequestrate durante le perquisizioni. Le minacce includevano riferimenti a membri della criminalità organizzata per intimidire i debitori. Le indagini sottolineano come l’attività criminale abbia sfruttato modalità coercitive per ottenere profitti ingiustificati e minacciare la sicurezza delle vittime.