Marrese: “E’ penalizzante per l’agricoltura lucana il Decreto ministeriale sui rimborsi per i danni da calamità”
Il Decreto del Ministro dell’Agricoltura, che prevede un sostegno finanziario per le aziende agricole colpite dalla siccità nel 2024, è al centro di riflessioni in Basilicata. Secondo Piero Marrese, capogruppo consiliare, il provvedimento è “assolutamente insoddisfacente” per la sua limitata portata sia in termini territoriali che produttivi.
Il Decreto riconosce ristori per ettaro, ma esclusivamente per le colture cerealicole e solo in 53 comuni lucani, lasciando fuori intere aree colpite da calamità atmosferiche e altre colture agricole che hanno subito gravi perdite. Marrese denuncia una “logica dei figli e figliastri” nella ricognizione dei danni effettuata dal Dipartimento regionale all’Agricoltura, che avrebbe adottato criteri discrezionali e penalizzanti per importanti comparti produttivi della regione.
“Era più sensato considerare la Basilicata come un unico bacino colpito dalla siccità – sottolinea Marrese – indennizzando ogni singola azienda agricola per i danni effettivamente subiti, indipendentemente dal tipo di coltura o produzione”.
Marrese auspica una revisione del Decreto da parte dell’assessore all’Agricoltura Francesco Cicala e della Giunta Regionale della Basilicata, affinché i benefici vengano estesi a tutte le colture agricole e all’intero territorio lucano.

