Liste d’attesa in Basilicata: Vizziello critica l’approccio dell’Assessore Fanelli
Secondo il consigliere regionale, l’Assessore alla salute getta la croce sui medici anziché investire in risorse e apparecchiature
Secondo il consigliere regionale di Basilicata Oltre, Giovanni Vizziello, in altre regioni italiane si affrontano i lunghi tempi d’attesa per accedere a visite mediche ed esami di laboratorio attraverso investimenti significativi in risorse umane e apparecchiature diagnostiche. In Basilicata, tuttavia, l’Assessore alla salute Fanelli sembra accusare i medici di prescrivere troppi esami diagnostici o terapeutici, mettendo in crisi il sistema sanitario regionale.
Vizziello sostiene che questo sia un errore grave e sottolinea l’importanza delle prestazioni ambulatoriali per diagnosticare e curare i pazienti. Ha criticato la recente delibera di Giunta sul nuovo modello di governo delle liste d’attesa, evidenziando la necessità di un’analisi completa delle cause del problema, anziché incolpare i medici di medicina generale.
Il consigliere regionale ha anche fatto riferimento alla mancanza di utilizzo efficiente delle risorse offerte dai governi Draghi e Meloni, citando l’incapacità di estendere gli orari dei laboratori, aumentare il volume delle prestazioni acquistate dalle strutture private accreditate e incrementare il numero di apparecchiature diagnostiche nelle strutture pubbliche.
Vizziello ha inoltre paragonato la situazione della Basilicata con quella di altre regioni italiane, che hanno sfruttato l’opportunità offerta dal Decreto Milleproroghe di utilizzare lo 0,3% del Fondo sanitario nazionale 2023 per ridurre le liste d’attesa. Ha evidenziato come la Basilicata sia rimasta indietro con soli 5 milioni di euro stanziati dal decreto 104 di agosto 2020 e ha concluso esprimendo il bisogno di dire no a tale situazione, che aumenta solo il malessere sociale e crea tensioni tra medici e pazienti.

