Alluvione: prime risposte per gli agricoltori del Metapontino
BERNALDA – Sarebbe in via di definizione l’ordinanza con l’accordo fra Governo centrale e Regione Basilicata per l’alluvione abbattutosi sul Metapontino il primo marzo scorso. In tal modo, 7 milioni di euro arriverebbero dalla manovra nazionale e altri 7 da Potenza. 14 milioni di euro in tutto, da destinare alle misure di messa in sicurezza del territorio, che lasciano soddisfatto il Comitato Terre Joniche, tornato a riunirsi sabato sera a Bernalda. Il portavoce Gianni Fabris, in una nota, ha parlato di risorse pari a “una piccola parte dei centinaia di milioni di euro necessari ma che sono, comunque, un punto di partenza decisivo ascrivibile all’impegno di tutti coloro che si sono attivati, sollecitati con determinazione dall’azione dei cittadini”. A questi, però, dovranno poi seguire i fondi per il risarcimento dei danni subiti, possibile, spiega Fabris, “se si modifica la norma nazionale che affida alla tassa sulle disgrazie la soluzione dei problemi per i cittadini e se, nel frattempo, si trova una mediazione fra governo nazionale e regioni sulla base del principio per cui ognuno ci mette qualcosa”. Un passo in avanti, in ogni caso, per il quale si attendono atti concreti mercoledì prossimo, quando dovrebbe essere emessa l’ordinanza in questione. In caso contrario si scenderà nuovamente in strada come invece sarà necessario fare, a prescindere, in Puglia. La lotta degli alluvionati infatti, come noto, è anche pugliese e il Comitato, a tale proposito, si dice deluso dall’assenza di risposte da parte della Regione Puglia “i cui cittadini continuano a non avere alcuna prospettiva di soluzioni”. Si attende, in pratica, una mediazione inter-governativa simile a quella avvenuta per i territori metapontini. Per la Puglia, quindi, il Comitato ha deciso di attivare una fase di agitazione, a partire dal 7 Ottobre a Bari, e proseguire poi con un presidio di lotta presso la Presidenza della Regione Puglia dai giorni successivi.


