Ilva, Marcegaglia “ottimista” ma “stop a perdite miliardarie”
“Sono ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo”, così Emma Marcegaglia parlando del negoziato con il governo sull‘Ilva. Dichiara inoltre che non ci sono possibilità che la cordata con ArcelorMittal, si ritiri. Notizia ipotizzata nelle scorse ore, ma che non ci sono passi indietro lo aveva confermato anche il ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti, nella conferenza sul Cis in Prefettura a Taranto.
L’importante è che riparta subito la trattativa, ha detto l’imprenditrice, aggiungendo che pensa “si possa trovare un accordo con i sindacati”. Parole pronunciate a margine del decimo forum euroasiatico a Verona e riportate dall’Ansa. La mediazione è possibile, ma “chiaramente è una trattativa che ha le sue complessità: bisogna mettere assieme le giuste esigenze dei lavoratori col fatto che l‘azienda non può continuare a perdere come in tutti questi anni, in cui, se cumuliamo tutto quello che è stato perso, raggiungiamo miliardi di euro”.
Dal canto suo il Governo ha ribadito, nelle parole di De Vincenti, una posizione chiara e netta: “Nessuno andrà a casa – ha detto il ministro intervenendo all’Universita di Taranto al convegno “PON per la Legalità: un investimento per l’Italia e per l’Europa” – la cordata dovrà tenere almeno diecimila lavoratori, con invarianza del salario. Questo è il punto di partenza della trattativa”.
Inoltre, “Per chi non potrà essere riassorbito non ci sarà alcun licenziamento, ma resterà dipendente dell’amministrazione straordinaria e sarà reimpiegato nelle bonifiche dell’area circostante dell’Ilva. Interventi per i quali avremo a disposizione, peraltro, il miliardo e due sequestrato ai Riva”. I licenziamenti, spiega anche ancora De Vincenti, non ci saranno perché così è previsto per legge, grazie al decreto per il Sud.
“Condivisione piena” infine dai sindacati per le dichiarazioni del ministro al tavolo sul Contratto Istituzionale di Sviluppo, in merito agli interventi sanitari e ambientali su Taranto, oltre al rinnovato impegno sul piano occupazionale.

