972 ettari di terra bruciati in Puglia dal 1 giugno al 13 luglio: i dati del sistema Effis
Sono 972 ettari di terra andati in fiamme in Puglia in appena quarantaquattro giorni. Sotto il sole cocente dell’estate, la regione brucia. A dare l’allarme è Coldiretti Puglia, attraverso i dati provvisori del sistema europeo Effis, European Forest Fire Information System, capace di monitorare gli incendi attraverso l’elaborazione delle immagini satellitari.
Dal 1 giugno 2026 al 13 luglio, il reportage ha rilevato 399 ettari bruciati in provincia di Lecce, 364 nel Tarantino, 167 nel Foggiano, 29 ettari nella Bat e 13 ettari nel Brindisino. Numeri che allarmano. Come sottolinea Coldiretti Puglia ‘ogni ettaro distrutto dal fuoco rappresenta una perdita per il territorio. Dietro una superficie bruciata ci sono anni di lavoro della natura, produzioni agricole compromesse, biodiversità cancellata e un danno economico che spesso ricade sulle comunità rurali’’.
Ma l’unico killer non è rappresentato solo dalle fiamme. A costituire un enorme fattore di rischio è anche l’inciviltà dell’uomo. L’abbandono incontrollato di rifiuti nelle campagne infatti, tra materiali infiammabili, plastica, pneumatici può trasformarsi in un pericoloso acceleratore per i roghi. Per questo, Coldiretti Puglia chiede maggiore sorveglianza insieme ad una più forte collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine e l’attuazione di politiche di prevenzione. ‘Perché – sottolinea Coldiretti Puglia – difendere il patrimonio ambientale oggi,significa tutelare anche il futuro produttivo ed economico delle nostre campagne’

