Xylella in Puglia: arriva il nuovo protocollo nazionale per i vivai

Una vera e propria architettura di sicurezza senza precedenti per difendere l’eccellenza florovivaistica pugliese e azzerare il rischio di contagio. Il Servizio Fitosanitario Nazionale ha dato il via libera al Documento tecnico, un nuovo protocollo d’avanguardia nato su forte spinta della Regione Puglia. L’obiettivo strategico è chiaro: definire standard uniformi su tutto il territorio nazionale per permettere la coltivazione e la movimentazione delle piante in totale sicurezza.
Le nuove regole trasformano i vivai in fortezze tecnologiche inaccessibili agli insetti vettori della Xylella. I vegetali dovranno crescere solo dentro strutture protette da speciali reti anti-insetto ad alta densità. I varchi d’accesso saranno dotati di doppie porte e sistemi di contenimento avanzati, come barriere d’aria o ventilazione forzata, capaci di respingere ogni minaccia esterna. Anche l’ambiente circostante cambia volto: le aree esterne ai vivai dovranno essere costantemente pulite e totalmente prive di vegetazione spontanea.
Il monitoraggio sarà incessante, basato su una stretta sorveglianza scientifica. All’interno delle serre verranno installate trappole di controllo, mentre gli ispettori del Servizio fitosanitario regionale effettueranno almeno due ispezioni ufficiali ogni anno.
La tracciabilità diventa totale: prima di ogni singola spedizione, le piante saranno sottoposte a severi campionamenti e ad analisi molecolari di laboratorio. Se dovesse emergere anche una sola criticità strutturale o una pianta infetta, scatterà immediatamente il blocco totale della movimentazione della merce.
Per la Regione Puglia si tratta della svolta necessaria che unisce l’innovazione tecnologica alla prevenzione sul campo. Una garanzia concreta per assicurare la competitività delle imprese pugliesi sui mercati esteri e, contemporaneamente, per rassicurare i territori di destinazione.