Sanità, in Puglia il disavanzo è di 369 milioni di euro: si va verso l’ipotesi aumento Irpef

Con un buco di 369 milioni di euro la Puglia non passa la verifica del bilancio sanitario 2025. A renderlo noto è l’esito della riunione dei tecnici della sanità pugliese con i Ministeri della Salute e dell’Economia tenutosi il 10 marzo a Roma. Un deficit che pesa come un macigno sulle tasche della Regione le cui principali criticità emerse sono state quelle relative alla mobilità passiva dei pazienti verso altre regioni, l’aumento dei prezzi della spesa farmaceutica, il costo del personale e le nuove assunzioni. Nello specifico una nota dolente per la sanità è quella relativa all’innalzamento della spesa registrata nell’anno appena passato per gli uffici regionali – avrebbe pesato l’aumento dei costi relativi alla sanità, stimato dello stesso Ministero nei termini di un più 4% compensato solo parzialmente da uno stanziamento statale per la Puglia aumentato solo dell’1%. Visto il bilancio negativo per la Regione si fa sempre più strada l’ipotesi di aumentare l’addizionale Irpef, per raggiungere l’obiettivo dell’equilibrio contabile. Un’opzione al vaglio del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che, durante la partecipazione ad una trasmissione televisiva locale, ha commentato così l’ipotesi legata all’irpef: «Se saremo costretti lo faremo una volta per tutte, tutelando le fasce più deboli». Dal confronto romano però sono emersi anche alcuni aspetti positivi come quelli relativi all’erogazione delle prestazioni (Nuovo Sistema di Garanzia).