Report Legambiente, clima e coste in Italia: Puglia seconda per eventi estremi, Bari tra le prime città
Le coste e i litorali dell’intera penisola italiana sono sempre più minacciati dalla crisi climatica, dalle mareggiate e dai fenomeni meteorologici estremi. È l’allarme lanciato a livello nazionale dal nuovo report “Spiagge. Gli impatti degli eventi meteo estremi e la gestione delle aree costiere italiane”, realizzato da Legambiente insieme all’Osservatorio Città Clima, che traccia un quadro preoccupante dal 2010 al 2026: in Italia sono 308 le località costiere colpite da oltre mille eventi estremi, mentre negli ultimi cinquant’anni sono spariti più di 40 milioni di metri quadrati di spiagge.
Nell’ambito del panorama nazionale, il Sud Italia risulta l’area più flagellata e la Puglia si attesta al secondo posto assoluto tra le regioni per numero di eventi meteo estremi lungo i suoi litorali, con ben 136 episodi censiti (preceduta solo dalla Sicilia con 232 e seguita dalla Calabria con 104). Tra i grandi centri urbani costieri della penisola, Bari occupa la seconda posizione nazionale con 44 eventi meteo estremi registrati, preceduta soltanto da Genova.
A livello nazionale, allagamenti da piogge intense, trombe d’aria e mareggiate (queste ultime cresciute del +550% negli ultimi 5 anni) stanno accelerando il fenomeno dell’erosione. Di fronte a questa emergenza, Legambiente denuncia la mancanza in Italia di un piano nazionale di adattamento specifico per le coste e sollecita il Governo su interventi prioritari: una legge contro il consumo di suolo, la rinaturalizzazione dei lidi (tramite dune e zone umide), la tutela della posidonia e la definizione rapida delle Linee Guida per le gare sulle concessioni balneari.

