Rogo in area protetta nel Foggiano, Wwf ‘profonda amarezza e indignazione’

L’associazione chiede l’intervento della Procura dopo l’incendio nell’oasi lago Salso

Il Wwf Foggia esprime “profonda amarezza e indignazione per l’ennesimo incendio che ha colpito l’oasi lago Salso, uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Capitanata. Non possiamo continuare ad assistere, impotenti, alla distruzione delle nostre zone umide, da San Floriano a Lago Salso”. è la denuncia appello del Wwf Foggia dopo l’incendio di ieri nell’Oasi Lago Salso alla periferia di Manfredonia.
“Ogni rogo, ogni trasformazione illegittima del territorio, ogni prelievo d’acqua non adeguatamente controllato, – dice il Wwf – rappresenta un gravissimo passo indietro nella tutela dell’ambiente, della biodiversità e della legalità. Chiediamo che la Procura della Repubblica presti finalmente la massima attenzione a quanto il Wwf ha già ripetutamente denunciato in merito alle trasformazioni agricole abusive e al prelievo illecito di acqua nell’area. È necessario verificare con rigore cosa stia accadendo e accertare senza sconti le relative responsabilità penali e amministrative”.
L’associazione chiede “una svolta immediata. Occorre contrastare con fermezza chi sta tentando di distruggere deliberatamente l’Oasi. Dopo questi ultimi due anni consecutivi di roghi devastanti, che hanno causato la morte di ingenti quantitativi di fauna selvatica e la distruzione di habitat protetti a livello comunitario, chiediamo di porre nel più breve tempo possibile efficaci ‘anticorpi’ per contrastare la criminalità ambientale”.