Cia-Oprol, gli olivicoltori del Materano sono allarmati
Nonostante la Regione non abbia rilevato la presenza di Xylella
“Anche se sinora l’Ufficio fitosanitario della Regione Basilicata non ha rilevato la presenza del batterio Xylella nelle nostre aziende olivicole, agricoltori ed olivicoltori di Matera e del Materano sono allarmati e continuano a registrare scarso interesse da parte della politica e delle istituzioni, ad eccezione del Comune di Ferrandina che si sta dimostrando molto attivo sulla problematica”. Lo sostengono, in una nota congiunta, Cosimo Guadiano della Cia Matera e Paolo Colonna dell’Oprol “a pochi giorni dal convegno di Ferrandina sul tema: ‘Xylella alle porte della Basilicata: aggiornamento di un quadro complesso'”.
Per Gaudiano, “la novità è data dall’ingresso di due nuove sottospecie del batterio Xylella. Oltre alla sottospecie pauca, già presente in Salento, si tratta della sottospecie multiplex e della sottospecie fastidiosa. All’apparenza solo una questione di biologia, le tre sottospecie equivalgono a tre patogeni differenti che colpiscono colture diverse, complicando ulteriormente il quadro finora esistente e rendendo necessario il continuo aggiornamento dei regolamenti applicativi.
Colonna ha invece messo in evidenza che “per l’ennesima volta la Basilicata e la provincia di Matera, con i suoi agricoltori, gli olivicoltori e le sue istituzioni, è chiamata ad un ruolo fondamentale in uno scacchiere di economia e paesaggio come quello dell’olivicoltura meridionale e, più in generale, della agricoltura mediterranea”.

