La riserva della Diga di Occhito basta per l’acqua potabile, ma terreni a secco

Le piogge abbondanti dell’ultima settimana hanno permesso il raddoppio della riserva idrica della Diga di Occhito. Acqua sufficiente per l’uso domestico, la i terreni restano a secco

La pioggia fa il miracolo. In una settimana di precipitazioni la disponibilità della Diga di Occhito, il principale sito di approvvigionamento idrico della provincia di Foggia, è raddoppiata.
Oggi fa registrare oltre 73 milioni di metri cubi di acqua.

Certo, sono la metà rispetto agli oltre 140 dello stesso periodo dello scorso anno, ma tanto basta, almeno al momento, per garantire la fornitura di acqua per uso potabile per l’intera estate.
In pratica, appare scongiurato il rischio di razionamento di acqua in alcune ore della giornata, ipotesi temuta per la gravissima crisi idrica che da mesi flagella la Capitanata. 73 milioni di metri cubi di acqua che, però, non bastano per l’irrigazione dei campi.

Una mannaia che cade sulla testa di coltivatori ed agricoltori orami da tempo. La Regione Puglia ha proclamato lo stato di calamità. Da più parti, Vescovo di Foggia, imprese, sindacati, associazioni di categoria, si sollevano gli appelli per gli interventi istituzionali, o meglio per le intese istituzionali che permetterebbero di utilizzare l’acqua superflua del Molise, attraverso un condotto di collegamento proprio a favore della Diga di Occhito.

Intanto è stato preannunciata la formazione di un Comitato promotore sull’acqua pronto a manifestare sino a Roma.