Xylella: sos olivicoltori, il 75% dei campi ancora senza interventi
La denuncia arriva dall’organizzazione dei produttori olivicoli pugliesi
La Xylella ha messo in ginocchio il comparto olivicolo pugliese: il 75% dei terreni in regione, anche a causa delle restrizioni imposte per l’emergenza coronavirus, al momento non sono ancora adeguatamente curati e trattati. Queste possono essere considerate le settimane decisive per le buone pratiche agricole essenziali per il contenimento della xylella e tutti gli agricoltori e i proprietari dei campi devono lavorare per evitare l’avanzata del batterio.
L’allarme è stato lanciato dai presidenti delle organizzazioni dei produttori olivicoli pugliesi.Solo 1 campo su 4, infatti, secondo Italia Olivicola, risulta adeguatamente trattato con potature, arature e trinciature, essenziali in questo periodo per evitare che l’insetto vettore del batterio, la sputacchina, possa continuare ad avanzare indisturbata.
“Il momento è difficile per tutti ma non possiamo rimanere fermi perché, purtroppo, la xylella continua a mangiare i nostri uliveti – ha spiegato Gennaro Sicolo, Presidente di Oliveti Terra di Bari – è essenziale che gli agricoltori ed i proprietari dei terreni, con sacrifici e responsabilità, facciano la propria parte per cercare di arginare il batterio che ha già distrutto l’olivicoltura salentina”.

