Molfetta, Ospedale Don Tonino Bello, attivo l’Ambulatorio di Vulnologia: oltre 7mila prestazioni l’anno
Cure specialistiche e tecnologie innovative per ferite difficili e lesioni diabetiche: punto di riferimento per tutta la ASL Bari
Migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da ferite e lesioni difficili è l’obiettivo dell’Ambulatorio di Vulnologia attivo da luglio 2024 presso l’Ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta, struttura afferente alla UOC di Cure Palliative della ASL Bari e già punto di riferimento per l’intero territorio aziendale.
Il servizio si occupa della diagnosi e del trattamento delle lesioni cutanee acute e croniche, in particolare delle ferite di difficile guarigione che incidono in modo significativo sulla salute e sull’autonomia dei pazienti. L’attività è affidata alla dott.ssa Anna Morgese, medico responsabile e specialista in wound care, affiancata dall’infermiere Vincenzo Capalbo, esperto nella gestione avanzata delle lesioni cutanee.
L’ambulatorio prende in carico pazienti con ulcere vascolari, lesioni da pressione, lesioni diabetiche, ferite post-chirurgiche complesse e lesioni vasculitiche, garantendo percorsi personalizzati e un approccio multidisciplinare. Tra le tecnologie impiegate figurano ultrasuoni a bassa frequenza, terapia a pressione negativa monouso e con istillazione, utilizzo di emocomponenti ad uso non trasfusionale come il gel piastrinico, misurazione dell’indice caviglia-braccio (ABI) per la diagnosi dell’arteriopatia periferica e medicazioni avanzate.
Il modello assistenziale si basa sulla collaborazione con il team di Medicina Interna e il Servizio Emotrasfusionale del presidio di Molfetta per la diagnostica vascolare e alcune terapie innovative, oltre che con l’équipe di Emodinamica dell’Ospedale San Paolo per il trattamento endovascolare.
Nel primo anno di attività, da luglio 2024 a luglio 2025, sono state effettuate 6.800 prestazioni ambulatoriali per pazienti esterni e 300 consulenze intraospedaliere, per un totale di oltre 7mila interventi. Il percorso assistenziale comprende l’inquadramento diagnostico, la preparazione del letto della ferita secondo il protocollo internazionale TIMERS, terapie avanzate e tecniche iniettive, tecniche biorigenerative, terapia a pressione negativa, ultrasuoni e bendaggi compressivi, oltre all’educazione sanitaria di pazienti e caregiver.
L’ambulatorio è anche sede di formazione e aggiornamento professionale per medici e infermieri, in collaborazione con centri di eccellenza come l’Ospedale San Raffaele, l’Università di Pavia e il Centro AISTOM. Per il biennio 2026-2027, la dott.ssa Morgese è docente di Vulnologia presso la Scuola Nazionale SIC-SICVE di Chirurgia Flebologica.
L’obiettivo del servizio è accelerare i processi di guarigione e ridurre il rischio di complicanze gravi, come amputazioni, sepsi e mortalità correlata, garantendo continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
L’accesso avviene tramite ricetta dematerializzata del medico di Medicina generale (codice 10235 – Prima visita vulnologica), con prenotazione attraverso il CUP aziendale o il Portale della Salute della Regione Puglia. L’ambulatorio è situato al quarto piano della piastra ambulatoriale dell’ospedale di Molfetta.

