Innovativo intervento di cardiologia eseguito ad Andria: chiuso con successo un forame ovale pervio

L’equipe multidisciplinare di Cardiologia del Bonomo di Andria ha realizzato un intervento di chiusura del forame ovale pervio, una nuova attività medica di rilevante importanza

da sinistra Bartolomucci, Barchetta, Larosa

La settimana scorsa il reparto di Cardiologia del Bonomo di Andria ha inaugurato un’importante attività con l’esecuzione del primo intervento di chiusura del forame ovale pervio. L’intervento è stato eseguito su una donna di 45 anni, precedentemente colpita da ictus, da un’equipe multidisciplinare composta dal dott. Claudio Larosa, cardiologo interventista, la dott.ssa Sabrina Barchetta, cardiologa ecocardiografista, e dal dott. Nicola Di Venosa, direttore della Rianimazione e Anestesia del Bonomo.

Il forame ovale pervio è una condizione comune nell’età adulta, spesso rilevata casualmente. Tuttavia, in una piccola percentuale di pazienti può portare allo sviluppo di fenomeni di embolia, provocando eventi ischemici cerebrali sintomatici. Questo fenomeno è dovuto al passaggio improprio di piccoli materiali trombotici, gassosi o di altra natura, dalle porzioni destre a quelle sinistre del cuore, provocando la loro immissione nel circolo sistemico. La chiusura del forame ovale pervio può quindi aiutare a prevenire eventuali recidive.

“L’intervento, realizzato attraverso una tecnica mininvasiva, ha permesso il posizionamento del device nel forame ovale pervio”, spiega il dott. Larosa. “Questo dispositivo, simile a una gabbia, ha permesso di chiudere questo difetto del cuore, presente fin dalla nascita nella paziente. La letteratura scientifica ha evidenziato che in pazienti selezionati, la chiusura percutanea del forame ovale pervio riduce significativamente il numero di recidive di eventi ischemici cerebrali”.

Questo traguardo si inserisce nel quadro di altri successi ottenuti dal reparto di Cardiologia del Bonomo di Andria nel 2023. I traguardi includono l’ablazione della fibrillazione atriale eseguita dall’equipe del dott. Domenico Gianfrancesco, il trattamento delle ostruzioni croniche coronariche realizzato dall’equipe del dott. Giovanni Valenti, e il trattamento della cardiopatia strutturale avviato ad Andria.

Il Direttore della UOC di Cardiologia di Andria e del Dipartimento Cardiologico Asl Bt, il dott. Francesco Bartolomucci, ha espresso la sua gratitudine alla Direzione strategica per il fondamentale supporto fornito al Dipartimento Cardiologico. “Senza di loro, non avremmo ottenuto questi prestigiosi risultati”, ha dichiarato Bartolomucci, annunciando inoltre l’obiettivo di raggiungere entro l’anno un altro traguardo nell’ambito della cardiopatia strutturale: la chiusura dell’auricola sinistra nei pazienti che non possono sottoporsi a terapia anticoagulante.