Dalla ricerca un approccio terapeutico molecolare futuribile per la cura della Rettocolite Ulcerosa

Al De Bellis di Castellana Grotte una nuova ricerca per la cura della Rettocolite Ulcerosa

Un piccolo frammento di RNA, è in grado di inibire la produzione di una proteina, Claudina-2, responsabile della alterata permeabilità della mucosa intestinale, della aumentata risposta infiammatoria e quindi del danno all’intestino.
La somministrazione di questa proteina ripristina l’integrità della barriera intestinale e spegne l’infiammazione con riduzione del danno d’organo.
È l’ultima ricerca a firma dell’Istituto Nazionale di Gastroenterologia “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte, recentemente diffuso alla comunità scientifica internazionale in due pubblicazioni.
La ricerca – ha spiegato il direttore scientifico, il prof. Gianluigi Giannelli – è stata fatta utilizzando un approccio molecolare molto sofisticato. Lo studio fin qui è stato condotto su modelli sperimentali in laboratorio e ha visto il deposito di domanda di brevetto in ambito italiano. I farmaci al momento disponibili hanno lo scopo di controllare l’infiammazione, evitando i periodi di riacutizzazione e permettendo il recupero della funzionalità del sistema digerente.
Tuttavia la parziale risposta alla terapia, lo sviluppo di resistenze e la comparsa di effetti collaterali limitano il loro successo. Il mondo sanitario ed i pazienti tutti si rivolgono alla ricerca scientifica per reperire nuove e più efficaci strategie.
“La costante integrazione della ricerca scientifica con l’assistenza ai pazienti rappresenta da sempre il dogma lavorativo del nostro istituto”, afferma il direttore generale Tommaso Stallone che sottolinea come, nello specifico, “il riconoscimento della Regione Puglia all’Irccs de Bellis di centro di riferimento regionale per le IBD (malattie infiammatorie croniche intestinali) mette in risalto la peculiarità unica dell’istituto”.