Sport e Covid: palestre e piscine ancora chiuse
I gestori attendono il nuovo Decreto che potrebbe arrivare i primi di marzo. Ecco intanto le regole dettate da Ministero e CTS
Gestori di palestre e piscine col fiato sospeso almeno fino ai primi di marzo, quando potrebbe arrivare il nuovo dpcm a sancire la riapertura, sempre con le dovute limitazioni. Solo lezioni individuali per le palestre. Dieci metri quadri di distanza nelle piscine. Sono le regole fissate dal ministero dello Sport e accolte dal Comitato tecnico scientifico, anticipate dal Corriere della sera. Per il comitato, al netto delle preoccupazioni del caso, è necessario ritornare all’attività fisica. Importante il benessere psico – fisico per lo stato di salute. Quanto alla Puglia e alla Basilicata valgono le regole disposte rispettivamente per la zona arancione e per la gialla. Non dimenticando che la Puglia intanto chiede di tornare anch’essa gialla. In zona arancione (quindi, almeno per ora, in Puglia) il ministero definisce che oltre agli sport individuali all’aperto, come per le zone rosse, sono consentite nelle palestre, piscine e tensostrutture le attività sportive di base individuali, anche acquatiche, e le attività sportive dilettantistiche, non di squadra o di contatto. Sono consentiti gli allenamenti per le attività sportive di contatto e per gli sport di squadra esclusivamente se svolti in forma individuale, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Consentite le attività sportive e di danza indirizzata ai bambini in età scolare, in coerenza con l’apertura delle scuole. Quanto alla zona gialla, la Basilicata quindi, “oltre alle attività consentite nelle aree zona rossa e zona arancione, sono consentiti gli allenamenti per gli sport da contatto e di squadra dilettantistico e di base”.

