Covid Puglia, bloccato accordo medici di base-pediatri-regione per tamponi rapidi e tracciamento
Negri, referente regionale della Fimp: “Serve un centro tamponi in ogni Comune”
Un accordo che tarda ad arrivare quello tra Regione Puglia e medici di base e pediatri, per effettuare i tamponi rapidi e avviare così il tracciamento utile a contenere l’avanzata del virus.
I tamponi rapidi negli studi medici permetterebbe di gestire i pazienti Covid, ma l’accordo con la Regione si è arenato.
A spiegare la situazione Luigi Nigri, referente regionale della Federazione Italiana Medici e Pediatri: a bloccare l’accordo la mancanza di un programma informatico che dovrebbe essere consegnato dalla Regione.
Il sistema si basa su una piattaforma informatica dove il medico si collega per richiedere il tampone, per vedere i risultati, per registrare le misure prescrittive. Ma questo ancora manca.
Se la Regione non consegna il software che è il cuore di tutto l’accordo, non si può partire. Nigri ha inoltre parlato anche della prospettiva della riapertura delle scuole a gennaio: “Per riaprire le scuole – ha ribadito- è necessario attivare in ogni comune un centro per fare i tamponi ai casi sospetti tra gli studenti e il personale scolastico, una proposta da noi fatta due mesi fa”.

