Consiglio regionale Basilicata. Risoluzione unanime chiede investimenti e tutele energetiche

Lunga seduta straordinaria in Consiglio regionale lucano: maggioranza e opposizione hanno trovato un punto di sintesi sulla relazione del presidente Bardi del 7 luglio scorso in tema di politica energetica. Dopo ore di confronto, arrivata una risoluzione votata all’unanimità dai 15 consiglieri presenti. Illustrato dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Napoli, il documento ribadisce il no al Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, promuove le Comunità energetiche rinnovabili e soprattutto impegna il governo regionale a un confronto serrato con Roma: la Basilicata – si legge – deve ottenere investimenti, infrastrutture, ricerca, innovazione e ricadute occupazionali proporzionate al suo contributo energetico al Paese.
La risoluzione chiede inoltre più monitoraggio e trasparenza, un quadro stabile di programmazione, il coinvolgimento del Consiglio nelle scelte strategiche e una collaborazione permanente con Università e centri di ricerca.
Per il centrosinistra, da Lacorazza del Partito Democrstico, una sintesi possibile: resta il no al deposito unico, torna centrale il Consiglio regionale, ma il tema del nucleare di nuova generazione resta aperto.