Regione Puglia, il Consiglio approva mozione urgente contro il deposito delle scorie nucleari

 

La prima mossa istituzionale per bloccare un’ipotesi di cui nessuno vuole neanche sentir parlare. All’unanimità il Consiglio regionale della Puglia ha approvato una mozione che “impegna la Giunta regionale a praticare ogni utile iniziativa anche di concerto con le regioni confinanti, a partire dalla Basilicata con la quale il dialogo è già avviato, finalizzata a far desistere il Governo nazionale da ogni possibilità di allocare sul territorio regionale il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi”. La mozione, inoltre, impegna il governo Emiliano a nominare una cabina di regia regionale che, insieme ad Anci, alle università e alle organizzazioni di categoria possa dare supporto tecnico, scientifico e giuridico ai comuni interessati dal progetto affinché, insieme al personale tecnico della Regione, nei sessanta giorni decorrenti dal 5 gennaio 2021, siano predisposte le osservazioni necessarie da presentare alla Sogin”. Un discorso di prospettiva che la presidente del Consiglio Loredana Capone ha voluto estendere anche all’utilizzo dei fondi europei. Per Capone è necessario “non fermarsi alle “discussioni sulle percentuali d’impiego delle risorse” europee dei fondi Next generation “al Sud, al Centro o al Nord”, bensì avere “una visione di medio e lungo periodo rispetto all’Italia che vogliamo, quella nella quale i giovani non fuggono, gli imprenditori investono con fiducia, le donne e gli uomini possono lavorare con la giusta serenità e gli anziani sentirsi meno soli”.