Regione Basilicata: tra 18 mesi il digital divide sarà superato
Potenza – “La regione Basilicata nel giro di un anno e mezzo, se non ci dovessero essere intoppi avrà, in tutto il suo territorio, la banda larga, superando, così, il digital divide”. Lo ha annunciato, ieri, la Regione Basilicata, nella persona di Nicola Coluzzi dell’Ufficio Società dell’informazione, durante la giornata intitolata “Agenda digitale per l’Europa: il ruolo delle regioni e degli enti locali” organizzata da Provincia di Potenza e Apofil, nel capoluogo di Regione. “Il punto è – ha continuato Coluzzi – che, nel momento in cui avremo la banda larga, si porrà il problema della banda ultra larga, ossia: una capacità maggiore delle reti”. Su questo tema la Regione Basilicata – è emerso sempre dal Convegno potentino – ha messo a disposizione delle risorse affinchè il governo possa indire un’unica gara che riguardi territori più grandi. Ad oggi – però – si è detto sempre ieri – si scontano dei ritardi. Il Ministero competente, in pratica, non procede nell’iter. “E’ per questo che è necessario fare di tutto – ha aggiunto Piero La Corazza, Presidente della Provincia di Potenza – affinchè questo procedimento venga accellerato”. Ricordiamo che, durante la giornata potentina dedicata al digitale – si è svolto sopratutto un workshop rivolto a 100 studenti delle scuole medie superiori del comprensorio potentino in cui i ragazzi hanno potuto confrontarsi sui temi del digitale connesso al futuro della scuola, del lavoro, della politica, dell’individuo e del mondo. Nel pomeriggio di ieri il Presidente della Provincia di Potenza, Piero La Corazza ha lanciato anche la sfida I Paad, i Piani di azione per l’agenda digitale. “Proprio come con i Paes – ha detto La Corazza – i Piani di azione per l’energia sostenibile, si vuole mettere in piedi con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, un sistema per mettere in grado ogni Comune di varare il suo piano di contrasto al digital divide”. Inoltre, ha dichiarato sempre La Corazza con I paad si vuole creare un meccanismo in gradi di veicolare sugli obiettivi dell’agenda digitale le risorse comunitarie 2014 2020. In questa maniera – ha concluso – si potrà avere una Basilicata veloce trasparente, efficace ed efficiente; in grado, quindi di offrirsi al mercato come contesto di qualità e di innovazione”. In questo s’inserisce anche la necessità di una classe dirigente giovane ben formata e culturalmente aperta a queste tematiche.

