Marrese, snellire le procedure per gli interventi strutturali sulla ss 7
‘In queste ore segnalati forti disagi lungo la Matera-Ferrandina’
“È necessario accelerare e snellire le procedure per l’avvio degli interventi strutturali, a partire dal raddoppio a quattro corsie: la strada statale 7 è un’infrastruttura fondamentale per la provincia di Matera e per tutta la Basilicata e rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Su questo non sono più ammissibili ritardi”. Così il consigliere regionale di centrosinistra Piero Marrese (Basilicata democratica) in riferimento al dibattito sulla ss Matera-Ferrandina ai “forti disagi registrati negli ultimi giorni: numerosi automobilisti e pendolari – spiega Marrese – mi hanno segnalato in queste ore le gravi difficoltà, con code molto lunghe e tempi di percorrenza che arrivano fino a un’ora in più rispetto al normale. Una situazione che sta creando notevoli problemi a chi quotidianamente utilizza questa arteria per recarsi al lavoro”.
Il consigliere di opposizione sottolinea che “i lavori in corso sono certamente necessari e rappresentano interventi positivi di rifacimento e miglioramento della strada. Tuttavia, non si può ignorare che attualmente sulla stessa arteria insistono contemporaneamente più cantieri, attivi negli stessi orari e, soprattutto, nelle fasce di maggiore traffico. Questa organizzazione – continua – sta determinando un impatto eccessivo sulla viabilità: comprendiamo che l’esecuzione dei lavori in orario notturno comporterebbe maggiori costi, ma è indispensabile individuare soluzioni alternative per ridurre i disagi. Non è pensabile concentrare più interventi nello stesso momento e nelle ore di punta, quando migliaia di cittadini si spostano per lavoro”.
Marrese “ringrazia “l’Anas e la sua dirigenza per l’impegno e l’attenzione al nostro territorio e chiediamo di aprire un dialogo con le imprese operanti sulla tratta per rivedere l’organizzazione dei cantieri, valutando una distribuzione diversa degli interventi o, dove possibile, individuare risorse aggiuntive per consentire lavorazioni nelle ore notturne o comunque in fasce meno impattanti. Così com’è, la situazione è davvero difficile per i cittadini e per le imprese del territorio”, conclude il consigliere regionale.

