Consiglio regionale Basilicata, via libera a proroga concessioni demaniali e legge sul Terzo settore
Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità il disegno di legge sulle concessioni demaniali marittime non balneari e la nuova normativa di sostegno agli enti del Terzo settore lucano
Seduta dedicata a turismo, demanio e politiche sociali per il Consiglio regionale della Basilicata, che ha approvato all’unanimità due importanti provvedimenti: la modifica alla normativa sulle concessioni demaniali marittime non balneari e la nuova legge di sostegno agli enti del Terzo settore.
I lavori dell’assemblea, presieduti dalla vicepresidente Maddalena Fazzari, si sono aperti con il via libera al disegno di legge n. 29/2025 che modifica l’articolo 8 della legge regionale 12 del 2020 in materia di concessioni demaniali marittime provvisorie e stagionali.
Il provvedimento, illustrato in Aula dal consigliere Leone, stabilisce una nuova scadenza per queste concessioni fissata al 31 dicembre 2026, accogliendo un emendamento presentato dal consigliere Piero Lacorazza che ha anticipato il termine rispetto alla data inizialmente prevista del 30 settembre 2027.
La norma consente a strutture ricettive sul mare, Forze dell’Ordine, Forze Armate, Comuni rivieraschi e proprietari di aree adiacenti o intercluse di richiedere, tramite procedure pubbliche, concessioni temporanee su aree demaniali marittime per finalità turistiche, balneari, sociali o legate alle proprie attività. L’obiettivo è uniformare la scadenza regionale al quadro nazionale e consentire nel frattempo il completamento della pianificazione dei lidi e della mappatura delle aree demaniali.
Nel corso della stessa seduta l’assemblea ha approvato all’unanimità anche la proposta di legge “Norme di sostegno e promozione degli Enti del Terzo Settore Lucano”, presentata dai consiglieri Piero Lacorazza, Roberto Cifarelli e Marcello Pittella Marrese e modificata con emendamenti dei consiglieri Pasquale Napoli e Picerno.
La legge disciplina il ruolo e il funzionamento del Terzo settore in Basilicata in attuazione del Decreto legislativo 117/2017, riconoscendone il valore sociale, economico e civile. Tra le principali novità l’istituzione della Consulta regionale del Terzo settore e strumenti di sostegno al volontariato, all’innovazione sociale e alla partecipazione civica.
Il testo mira a rendere più strutturata la collaborazione tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore attraverso strumenti come la coprogettazione e la coprogrammazione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni civiche nello sviluppo e nella coesione delle comunità locali.
Contestualmente l’Aula ha approvato anche un ordine del giorno collegato alla legge, presentato dal consigliere Lacorazza, che impegna il presidente della Regione e la Giunta a prevedere nel prossimo bilancio pluriennale 2026-2028 le risorse necessarie per l’attuazione della norma e per sostenere concretamente le attività degli enti del Terzo settore lucano.
Nel dibattito consiliare Lacorazza ha definito la nuova legge “un passaggio fondamentale per questa legislatura”, sottolineando il valore strategico del Terzo settore per il futuro della Basilicata. Anche i consiglieri Picerno, Morea e Napoli hanno evidenziato l’importanza del provvedimento, ricordando il peso del comparto nella regione, dove risultano iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore oltre 1.500 enti con circa 7.000 occupati e 50.000 volontari.

