Filiera del cinghiale in Basilicata. Cicala: “da problema a opportunità”

Emergenza cinghiali: la Regione Basilicata presenta i risultati e le prospettive del piano integrato per il contenimento e la valorizzazione della filiera. Sostenibilità ambientale ed economica, con importanti ricadute anche sul fronte sanitario

Una filiera per trasformare il problema in opportunità economica. L’assessore Carmine Cicala ha illustrato il piano della Regione Basilicata per affrontare l’emergenza cinghiali. Il progetto – emerso in conferenza stampa – affidato alla società Ecowild S.R.L., mira a ridurre la popolazione stimata di 88.600 esemplari fino a circa 15.200, con un abbattimento del 30% annuo. Nei primi 84 giorni di attività, di cui 45 dedicati all’iter autorizzativo, sono stati conferiti 700 capi nella filiera, con l’area Atc 2 Pz che ha contribuito per quasi il 50%. Il sistema operativo si basa su tracciabilità in tempo reale, monitoraggio costante e collaborazione tra istituzioni, enti locali, agricoltori e associazioni venatorie. Carne – è emerso – di qualità, dal rifiuto a risorsa con prodotto certificato a km zero. Il progetto ha già ottenuto un riconoscimento dalla Commissione Europea, che ha declassato 25 comuni lucani dalle zone di restrizione per la Peste Suina Africana. Un modello che punta a consolidare una filiera agroalimentare sostenibile e replicabile.