Frizioni dopo nomina assessore Amati, salta Consiglio su debiti
Il Consiglio regionale pugliese è terminato per il venire meno del numero legale dopo la votazione del terzo punto all’ordine del giorno, l’approvazione del disegno di legge sui debiti fuori Bilancio. La maggioranza si è fermata a 25 voti a favore, numero insufficiente perché era richiesta la maggioranza assoluta. L’approvazione dei debiti fuori bilancio era urgente, come sottolineato in Aula durante la discussione dal neo assessore al Bilancio, Fabiano Amati: “Colleghi, se fosse possibile, siccome mi rendo conto che alla fine siamo nelle condizioni di votare il provvedimento con la maggioranza assoluta, così come richiesto per i provvedimenti di variazione al bilancio, vi chiederei di valutare una circostanza: che il protrarsi del pagamento dei debiti fuori bilancio produce una esposizione dell’ente all’aumento degli interessi. Per cui, ogni giorno che passa rappresenta un esborso maggiore. E siccome noi, bene o male, dovremo riconoscere i debiti fuori bilancio, se non li riconosciamo oggi, li riconosceremo al prossimo Consiglio regionale, vorrei che durante la votazione si avesse questa consapevolezza. Quindi, il mio è un intervento meramente contabile, proprio di contabilità, a tutela della cassa. Poi, capisco tutto, capisco ovviamente le riflessioni che si possono fare all’interno di una dialettica ordinaria fra maggioranza e opposizione all’interno dei gruppi, capisco tutto, però vorrei far presente che da un punto di vista tecnico la questione sono i maggiori esborsi da interessi”. C’è chi collega la mancata approvazione dei debiti fuori bilancio ai “mal di pancia” nella maggioranza di Emiliano legati proprio alla nomina di Amati in Giunta, una nomina contestata apertamente dal gruppo di Azione.

