Approvati i correttivi sul bonus gas tra “inciuci e stampelle”

Il consiglio regionale della Basilicata ha approvato i correttivi alla legge sul bonus gas, ma la maggioranza non ha i numeri e ancora una volta è stato necessario il supporto di Italia Viva

La legge regionale sul bonus gas, così come richiesto dal Governo nazionale è stata corretta evitando profili di incostituzionalità, ragion per cui lo sconto sulla molecola del gas gratis in bolletta sarà applicata.

È questa la notizia più importante che è emersa dal consiglio regionale della Basilicata, una riunione della massima assise lucana che è iniziata con la protesta dei rappresentanti di Sanità futura, avanti la sede del palazzo della giunta regionale, con uno dei rappresentanti delle strutture sanitarie private, Giuseppe Demarzio che in segno di protesta contro il ritardo nell’erogazione dei contributi a loro destinati, si è messo su una gru a diversi metri di altezza minacciando di non scendere fino alla stipula di un protocollo d’intesa con il governatore Bardi.

Lo stesso governatore che poco dopo, tra i banchi del parlamentino lucano, ha dovuto fare i conti con una maggioranza a pezzi, o meglio con pezzi di maggioranza che si staccano, ovvero i noti dissidenti Vizziello e Zullino, e con il nuovo sostegno dei renziani di Italia viva, Luca Braia e Mario Polese che, in disaccordo con il resto dell’opposizione, di cui ormai sembrano non fare più parte, hanno sostenuto, dopo la surroga dell’ultima seduta consiliare, anche l’approvazione di altri provvedimenti della maggioranza.

Tra questi l’assise lucana ha a che approvato i bilanci degli Arlab, Egrib e Ardsu.

Il dibattito, molto acceso, è stato tutto interno a casa centrodestra considerata la scelta di Pd e Movimento 5 di abbandonare l’aula. È stato Massimo Zullino ad accendere i toni accusando il capogruppo di Fratelli d’Italia, Tommaso Coviello di fare inciuci alle loro spalle per cercare, come è avvenuto con Italia viva, ha aggiunto il consigliere della città oraziana, di cercare accordi con l’opposizione per trovare i numeri necessari per approvare i provvedimenti all’ordine del giorno.

Vani sono stati i tentativi di sanare la frattura in atto da parte del parlamentare di Fratelli d’Italia, il potentino Salvatore Caiata che nelle circa tre ore di tempo trascorse tra l’orario programmato per l’inizio della seduta ed il reale avvio dei lavori, ha tentato di mediare tra gli animi ribelli nel centrodestra, ma a quanto pare senza riuscire nella missione che già si presentava insidiosa.

Ciò che resta dunque è l’approvazione di alcuni provvedimenti che mi con questa volta, lasciano in dote una concreta preoccupazione sul futuro del governo lucano.