Ex Ilva, abolito art.21 del decreto Milleproroghe che dirottava a decarbonizzazione le risorse destinate a bonifiche dell’area industriale

Soppresso l’articolo 21 del decreto Milleproroghe che spostava 575 milioni destinati alle bonifiche dell’area industriale di Taranto in favore della decarbonizzazione degli impianti siderurgici. L’emendamento proposto dal Partito Democratico per la soppressione dell’articolo è stato approvato alle 2:40 della scorsa notte, “contro la volontà del Governo e della relatrice della Lega Nord” secondo il parlamentare tarantino Giovanni Vianello.

Dure, poi, le sue parole contro l’Esecutivo e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, invitato da Vianello ad avanzare le proprie dimissioni.

Tante le voci di soddisfazione che si sono alzate dal mondo della politica. “Con l’articolo 21 si sottraevano risorse certe, derivanti dai sequestri operati dalla magistratura alla famiglia Riva, per destinarle a una riconversione che, purtroppo, è ancora tutta sulla carta. Anzi, nemmeno sulla carta visto che non si conoscono nel dettaglio i piani industriali di Acciaierie d’Italia”. Queste le parole di Vincenzo Di Gregorio, consigliere regionale del Pd.

Alle parole di soddisfazione di Di Gregorio, si aggiungono quelle di Ubaldo Pagano, anche del Partito Democratico, primo firmatario dell’emendamento presentato per l’abolizione dell’articolo 21. “Abbiamo rispettato una promessa che avevamo fatto ai tarantini” ha detto quest’ultimo.

Anche il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sui suoi canali social, si è espresso favorevolmente alla decisione: “Ora il denaro dovrà essere investito a tutela dell’ambiente e della salute, salvaguardando anche la possibilità di reimpiegare oltre mille lavoratori”.

Soddisfazione anche da parte di Forza Italia. “Missione compiuta” ha detto Mauro D’Attis, commissario regionale del partito.