Sanchirico espulso da Centro Democratico: “sta con Passera”, la replica “metodi bolscevichi”

Pietro Sanchirico“Le posizioni politiche assunte da Pietro Sanchirico in Basilicata sono incompatibili con la sua permanenza nel Centro Democratico”.

Lo si legge in una nota dell’ufficio stampa nazionale del partito guidato da Bruno Tabacci. “La critica interna” è scritto nel comunicato del partito nazionale “è lievito per la crescita di ogni movimento politico ed è sempre benvenuta se avanzata con spirito costruttivo e in buona fede. Ma è difficile scorgere buona fede a fronte della scelta, mai comunicata nelle sedi opportune ma ora certificata da un sito internet, dello stesso Sanchirico di passare dal centrosinistra al centrodestra, schierandosi con Corrado Passera, insieme all’ex dirigente nazionale di Cd Pino Bicchielli. Almeno a Bicchielli va riconosciuto di essersi dimesso da Centro Democratico per tempo. Sanchirico invece ha continuato ad usare la sigla di Centro Democratico, partito che fin dalla sua fondazione ha scelto di stare nel centrosinistra per creare zizzania e ammiccare alla destra nel segno del più opaco trasformismo. Per questo Centro Democratico diffida Pietro Sanchirico dall’utilizzare ulteriormente simbolo e nome del partito, decretandone l’espulsione immediata”.

La replica di Pietro Sanchirico è immediata: “la nota dell’ufficio stampa nazionale di Centro Democratico con la comunicazione, in perfetto stile bolscevico, della mia espulsione conferma l’ isolamento in cui si è voluto ricacciare un partito che usa l’ufficio stampa per decidere l’espulsione dei suoi dirigenti”.

“Nella mia dichiarazione” scrive “ho espresso valutazioni politiche e il dissenso nel metodo e nel merito della scelta di archiviare troppo frettolosamente il risultato delle amministrative, compreso quello di Matera che ha segnato invece grandi novità tutte ancora da analizzare. Prendo atto che nel Cd non c’è spazio per il dissenso democratico e non per questo rinuncio a far politica coerente, senza scheletri negli armadi, con il mio pensiero, la mia esperienza di moderato nel solco della tradizione del popolarismo democratico, insieme a chi mi consentirà di farlo”.